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LONDRA - Il rapporto sui drammatici eventi della Bloody Sunday - la domenica di sangue del 1972 in cui paracadutisti britannici aprirono il fuoco su manifestanti nordirlandesi a Derry, uccidendo 14 persone - verrà presentato ufficialmente questo pomeriggio, dopo 12 anni di inchiesta e 195 milioni di sterline di spesa. Secondo le anticipazioni, accuserà alcuni dei militari di aver ucciso illegalmente i civili, aprendo la porta a processi, 38 anni dopo quei fatti.
Amici, parenti, politici e sostenitori hanno sfilato oggi per le strade di Derry, dove alle 16.30 ora svizzera il rapporto verrà presentato nel palazzo della Guildhall (sede del consiglio comunale) da Lord Saville, che fu incaricato dell'inchiesta dall'allora premier Tony Blair. Ognuno di loro, entrando nell'edificio dove è stato dato loro il rapporto in anteprima, ha alzato un cartello con la foto di una delle vittime, tra gli applausi dei presenti.
Kay Duddy, il cui fratello Jackie fu il primo a essere ucciso, ha detto: "abbiamo aspettato così tanto, e ora siamo qui, ho un nodo allo stomaco. Così tante volte abbiamo pensato di essere vicini alla verità, e pensare che ora lo vedremo nero su bianco. Spero di riuscire ad arrivare alla fine di questa giornata". Nella borsa portava un fazzoletto con la scritta "Padre Edward Daly", lo stesso che quel prete usò per tentare di fermare il sangue che usciva dalle ferite del fratello colpito a morte.

SDA-ATS