Tutte le notizie in breve

Si è dichiarato colpevole della preparazione di un attacco terroristico un royal marine originario dell'Irlanda del Nord, il 30enne C. M.

L'uomo aveva accumulato esplosivi, anche sottraendoli all'esercito, in Inghilterra e in Ulster, come emerso dal processo alla Old Bailey di Londra.

Il militare, di stanza in una base del Somerset (Inghilterra orientale), era finito in manette lo scorso agosto dopo la scoperta di uno dei depositi. Aveva inoltre mappe, piani, liste di potenziali bersagli da colpire e anche una divisa da agente della polizia nordirlandese.

C. M., appartenente a una famiglia di origine cattolica, utilizzava la perfetta copertura del soldato d'élite britannico che di nascosto aiutava quei gruppi dissidenti repubblicani dell'Ira che non hanno accettato gli accordi di pace del 1998 con gli unionisti e non hanno quindi consegnato i loro arsenali, preparandosi a colpire ancora.

Originario di Larne, una cittadina nella contea nordirlandese di Antrim, si era arruolato tra i commando di sua maestà nel 2010. Quando ancora stava frequentando il difficile addestramento per diventare un royal marine aveva iniziato ad avvicinarsi all'estremismo repubblicano, stando alla ricostruzione fatta nel corso del processo.

La sua vicenda fa emergere interrogativi inquietanti sul livello di sicurezza all'interno dell'esercito britannico se si considera che C. M. era riuscito a sottrarre dalla sua base nel Somerset alcune mine antiuomo.

Resta però un mistero la ragione che lo ha spinto verso il terrorismo. C'è però un precedente nella sua vita che potrebbe aver scatenato l'odio verso gli unionisti: all'età di 16 anni era stato selvaggiamente aggredito da una loro gang e percosso duramente con mazze da golf e sbarre di ferro.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve