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Ultrà Young Boys condannato a due anni carcere in Germania

Un 24enne ultrà della squadra bernese di calcio dello Young Boys è stato condannato ieri a Essen, in Germania, a due anni di carcere con la condizionale. Lo scorso maggio il giovane aveva colpito alla testa un poliziotto con una bottiglia nella città della Renania settentrionale-Vestfalia.

Il tribunale di prima istanza (Amtsgericht) di Essen, nella Ruhr, ha ritenuto il giovane impiegato di banca colpevole di lesioni pericolose, ha detto oggi all'ats il suo presidente Michael Schütz, confermando una notizia della "Berner Zeitung". Prima del processo il giovane aveva passato circa quattro mesi in detenzione preventiva.

Tifosi violenti dello Young Boys sarebbero regolarmente in contatto con ultrà del Wuppertaler SV (Sport-Verein), club della città di Wuppertal, 24 chilometri a sudest di Essen, che milita attualmente nella Dritte Bundesliga. Le due fazioni si sarebbero messe d'accordo di partecipare ognuna ai derby e alle partite più sentite dell'altra.

Secondo gli inquirenti tedeschi, il 10 maggio scorso l'imputato si trovava con alcuni fan del Wuppertal alla stazione centrale di Essen. Quando un poliziotto ha voluto fermare uno di questi tifosi per danneggiamento, il bernese da dietro lo ha colpito alla nuca con una bottiglia piena di birra, con una violenza tale che la bottiglia si è spaccata. L'agente, ferito, è caduto privo di sensi al suolo.

Secondo il giudice Schütz, l'imputato ha ammesso i fatti durante il processo. Ha tuttavia sostenuto che voleva colpire il poliziotto soltanto a una spalla. L'agente si sarebbe voltato improvvisamente, rimanendo esposto con la nuca.

Per il reato di lesioni pericolose in Germania il codice commina pene detentive tra i sei mesi e i dieci anni.

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