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Umbria: Tesei presidente, prima di centro destra

La nuova leader della regione Umbria Donatella Tesei KEYSTONE/EPA ANSA/MATTEO CROCCHIONI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2019 - 10:03
(Keystone-ATS)

Ora è ufficiale: Donatella Tesei, candidata del centro destra, è la nuova presidente dell'Umbria, la prima non di sinistra a guidare la Regione.

Tesei ha ottenuto il 57,55% dei voti staccando nettamente, di poco più di 20 punti, Vincenzo Bianconi, 37,48%, che ha guidato il patto civico e sociale sostenuto da Partito democratico e Movimento 5 stelle.

La senatrice Tesei, ex sindaco di Montefalco, succede a Catiuscia Marini, eletta nel 2015 per un secondo mandato con il Partito democratico (Pd) e dimessasi ad aprile in seguito all'indagine sui concorsi all'ospedale di Perugia che secondo la procura del capoluogo umbro sarebbero stati pilotati da esponenti locali del Pd.

Lo scrutinio per le regionali umbre è andato avanti tutta la notte concludendosi nelle prime ore della mattinata. La vittoria di Tesei è stata comunque subito chiara: troppo ampio il distacco emerso da exit poll e proiezioni per lasciare margini di dubbio. Così già poco prima dell'una di notte è stato lo stesso Bianconi a telefonare alla senatrice per congratularsi, ammettendo di fatto la sconfitta.

Così il leader leghista Matteo Salvini e la Tesei già intorno a mezzanotte sono scesi nella sala stampa allestita nell'albergo del centro di Perugia scelto come quartier generale. Il segretario della Lega ha subito parlato di una "festa della democrazia", riservando subito una stoccata alla coalizione di Governo nazionale: "gli italiani non amano i traditori e i poltronisti". "Ringrazio gli umbri che hanno dato una prova di grandissima maturità e di coraggio" ha quindi detto Tesei.

A poche centinaia di metri da loro Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ha subito parlato di "vittoria schiacciante" del centro destra. "Fossi nel premier Giuseppe Conte rassegnerei subito le dimissioni", ha detto.

Con il passare delle ore sono stati i numeri, quelli veri delle urne a parlare. Oltre al dato dei due candidati presidente quelli dei partiti, con la Lega che ha ottenuto il 36,9% dei voti (il 14% nelle precedenti regionali), Fratelli d'Italia il 10,4% (era al 6,2%) e Forza Italia il 5,5% (8,5%).

Nella coalizione Bianconi il Pd si è attestato al 22,3% (35,8 nella precedente consultazione) e il M5s al 7,41 (14,6%).

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