Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il 25 giugno prossimo nei locali dell'Università di Friburgo verrà presentato al pubblico uno studio sui rapporti tra Chiesa e Stato in Svizzera, realizzato da una commissione di esperti incaricata dalla Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS). L'opera è intitolata "Staatskirchenrechtliche Körperschaften im Dienst an der Sendung der katholischen Kirche in der Schweiz" ed esiste per ora soltanto in tedesco.

La CVS ha istituito la commissione nel 2009. I rapporti tra Stato e Chiesa si configurano in Svizzera in modo estremamente variato, tanto quanto lo è il federalismo, che colloca la regolamentazione dei rapporti con la religione sotto l'autorità sovrana dei Cantoni.

Con la commissione di esperti - si legge in un comunicato della CVS - i vescovi non si prefiggevano di sconvolgere nei fondamenti i rapporti Chiesa–Stato, né di perseguire un cambiamento sistemico. A loro sta a cuore di far evolvere questi rapporti, perché meglio corrispondano alle sfide prospettate dai rapidi e profondi mutamenti a livello di Stato e di Chiesa.

I temi trattati nel libro vanno dalle questioni inerenti all'elezione e rielezione del parroco a questioni giuridiche fondamentali, come per esempio quella sul rapporto che intercorre tra la struttura delle corporazioni di diritto pubblico ecclesiastico e il principio della libertà religiosa.

Alla presentazione del volume interverranno tra gli altri monsignor Markus Büchel, presidente della CVS, Libero Gerosa, Presidente della Commissione di esperti e direttore dell'Istituto internazionale di Diritto canonico e Diritto comparato delle religioni a Lugano, e il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per l'Interpretazione dei testi legislativi.

SDA-ATS