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Nel 2013 un terzo della popolazione svizzera di 15 anni o più svolgeva almeno un'attività di volontariato presso organizzazioni o istituzioni o in un contesto informale, ad esempio aiutando i vicini o assistendo parenti e conoscenti.

Stando a uno studio pubblicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), mediamente gli interessati hanno dedicato una mezza giornata a settimana a lavori non retribuiti.

Gli uomini prestano più spesso volontariato presso associazioni rispetto alle donne (22,2% contro 17,9%), mentre le donne si adoperano più frequentemente a favore di altre economie domestiche, come l'aiuto di vicinato, la custodia di bambini, la prestazione di servizi, l'assistenza e la cura di parenti e conoscenti (23,2% contro 13,8% per gli uomini).

Il dispendio di tempo è mediamente di 13,3 ore al mese per il volontariato organizzato e 15,3 ore per quello informale. Queste cifre equivalgono per il 2013 a un volume complessivo stimato di circa 665 milioni di ore. Come metro di paragone, spiega l'UST, nel 2013 nel ramo sanità e servizi sociali si sono registrati 853 milioni di ore retribuite.

Il 74% delle persone che si impegnano nel volontariato formale a favore di associazioni e organizzazioni afferma di svolgere questa attività per cambiare le cose, il 68% è spinto dal desiderio di aiutare gli altri e il 54% ritiene che la motivazione principale sia l'incontro con altre persone.

Il fenomeno del volontariato organizzato è caratterizzato da differenze regionali relativamente ampie, con una partecipazione ad attività di volontariato e a cariche onorifiche decisamente superiore nella Svizzera tedesca rispetto a quella francese e italiana. Nel volontariato informale le differenze tra le regioni linguistiche sono invece un po' meno elevate.

L'UST si è anche interessato a un altro fenomeno che acquista sempre più importanza, ovvero il volontariato su Internet. Nel 2014, un quarto della popolazione residente con più di 15 anni si è impegnato in almeno un'attività benevola sul web. Una persona su dieci è peraltro esclusivamente attiva nel volontariato in rete. Il 15% associa il suo impegno con un'attività benevola formale o informale. Fondare o animare un gruppo in Facebook (85), gestire il sito di un'associazione o di un'organizzazione (8%), contribuire a forum o redigere un blog (6%) sono le attività più frequenti. Circa il 2% della popolazione svizzera ha già scritto almeno una volta un articolo per Wikipedia.

Contrariamente a quanto avviene per il volontariato organizzato, dove la partecipazione non varia di molto per le diverse fasce di età, le quote di adesione al volontariato su Internet sono più elevate tra i giovani (il 40% ha un'età compresa tra i 15 e i 34 anni). Il fenomeno però interessa anche un quarto delle persone tra i 35 e 54 anni e un decimo degli ultra 55enni. Per contro le donne si impegnano nettamente meno degli uomini in questo ambito (19% contro 31%).

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SDA-ATS