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Una vera rana fotografata in Costa Rica.

EPA EFE

(sda-ats)

Costruito un girino sintetico, destinato a diventare una rana dai colori mai visti in natura: lo ha progettato un sistema di intelligenza artificiale.

L'esperimento dimostra come in futuro i supercomputer potranno aiutare a mettere a punto nuove terapie contro i tumori e per la medicina rigenerativa.

Descritto sulla rivista Scientific Reports, il risultato si deve al gruppo dell'università del Texas ad Austin, coordinato da Michael Levin.

Il girino, dalla bizzarra colorazione a macchie bianche e nere, è stato progettato dal supercomputer Stampede, che si trova presso l'università del Texas ad Austin, e appartiene alla specie Xenopus, da tempo studiata nei laboratori di Biologia dello sviluppo.

Il primo passo è stato esaminare migliaia e migliaia di interazioni tra le cellule e, fra queste, individuare quelle che guidano il processo di sviluppo. Questi segnali cruciali sono diventati l'obiettivo della seconda fase dell'esperimento, nella quale sono state utilizzate sostanze che hanno interferito con essi, compromettendo il normale processo di sviluppo. Di conseguenza il girino è nato con una colorazione 'sale e pepe', mai vista prima in natura, generata da caratteristiche simili a quelle del melanoma e, soprattutto, esattamente prevista dal sistema di intelligenza artificiale.

Per comprendere il valore di questo esperimento basta sostituire al girino una cellula tumorale: utilizzando un procedimento simile sarebbe possibile disturbare la rete di segnali che la tengono in vita. "Alla fine, il valore delle piattaforme di intelligenza artificiale consiste nella loro capacità di aprirci delle nuove possibilità per la medicina rigenerativa o per altri approcci terapeutici", ha osservato Levin.

Sono già allo studio sistemi di intelligenza artificiale per comprendere e controllare i meccanismi con cui le cellule interagiscono per formare e riparare organi e tessuti, insieme a ricerche volte a bloccare lo sviluppo dei tumori.

SDA-ATS

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