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BUDAPEST - Un piano d'azione economica-finanziaria di 29 punti, con una manovra di circa 400 miliardi di fiorini (2 miliardi di franchi) è stato annunciato oggi in Parlamento dal premier conservatore Viktor Orban. La moneta nazionale si è subito rafforzata sui mercati.
Il pacchetto prevede l'introduzione di un'aliquota unica sul reddito (al 16%) a partire dall'anno prossimo, una tassa speciale per le banche ed assicurazioni (200 miliardi per tre anni) e un mix di riduzione e di aumento di tasse, assicurando il mantenimento il deficit del 2010 sul livello programmato (3,8%).
Sul pacchetto di stimolo c'era grande attesa sui mercati internazionali dopo l'allarme dei responsabili governativi che avevano prospettato una "nuova Grecia". Per il settore pubblico, Orban ha prospettato un tetto salariale (2 milioni di fiorini, 10.500 franchi al mese), lo stop agli acquisti e il licenziamento di gran numero di funzionari. Le misure per il settore pubblico porteranno ad un taglio di 120 miliardi (560 milioni di franchi) in quest'anno.
Per quanto riguarda le altre misure annunciate, fra i 29 punti, è prevista la soppressione della tassa di successione in linea diretta, la soppressione della tassa sulla distillazione casalinga di alcool, un taglio nel finanziamento pubblico dei partiti, un trasferimento dei sovvenzioni dai fondi europei a favore delle pmi (piccole e medie imprese). "Il Fidesz cosi ha rinunciato ai grandi progetti di riduzione di tasse per stimolare l'economia, anzi ha dovuto anche aumentare le tasse a danno sopratutto delle banche commerciali e degli istituti finanziari che dovranno pagare almeno 200 miliardi (1 miliardo di franchi) quest'anno", scrive il giornale Nepszabadsag.

SDA-ATS