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In Ungheria nelle ultime 24 ore si è registrato l'arrivo di 3.313 migranti e profughi, nuovo record per flusso migratorio in una sola giornata. E in Macedonia sono arrivati dalla Grecia 5.600 migranti e profughi nella sola giornata di ieri.

Secondo la polizia ungherese, si tratta di circa mille arrivi in più rispetto alle 24 ore precedenti. La provenienza per lo più da Siria, Afghanistan, Pakistan.

Anche gli arrivi in Macedonia sono sensibilmente più alti rispetto ai giorni precedenti, ha indicato la portavoce dell'Unhcr Melissa Fleming. "Si tratta di una situazione assolutamente drammatica", ha aggiunto, confermando come il flusso di profughi lungo la 'rotta balcanica' e diretto verso l'Europa occidentale non riveli alcun segno di cedimento.

Polonia, pronto piano fino a 30 mila migranti

"Abbiamo pronto un piano in caso di emergenza, che prevede varianti di 5 mila, 20 mila e 30 mila" profughi, in gran parte siriani ma anche eritrei, da accogliere eventualmente in Polonia. Lo ha dichiarato alla radio RMF Rafal Rogala, numero uno dell'Ufficio nazionale immigrazione polacco, istituzione direttamente dipendente dal ministero degli Interni.

"Dobbiamo tornare al tavolo" a livello Ue su quote e accoglienza e "non siamo e non saremo egoisti", ha concluso Rogala, rispondendo indirettamente alle critiche verso vari Paesi dell'Europa centro-orientale, accusati di inazione verso l'emergenza profughi.

GB accoglierà migliaia rifugiati in più, Cameron

Il premier britannico David Cameron ha oggi confermato che il Regno Unito accoglierà "migliaia di rifugiati in più" con un piano i cui dettagli saranno resi pubblici la prossima settimana.

I rifugiati, ha precisato il primo ministro nel corso di una conferenza stampa in Portogallo, arriveranno dai campi profughi in Medio Oriente.

"Abbiamo già accolto circa 5mila siriani", ha sottolineato il premier, aggiungendo che è stato introdotto un progetto per aiutare quelli particolarmente a rischio.

Cameron ha insistito sul fatto che Londra prosegue la sua linea di intervento umanitario, "con la testa e col cuore", che per quanto riguarda l'accoglienza si rivolge soprattutto ai profughi già nei campi e non quindi a quanti cercano di raggiungere l'Europa via mare e terra. "Vogliamo offrire loro una via diretta e sicura per il Regno Unito - ha sottolineato - e non rischiare viaggi pericolosi che sono già costati così tante vite".

Pentagono, "crisi enorme, ne avremo per 20 anni"

L'esodo di migranti e profughi dalla Siria e dal Nordafrica verso l'Europa è "una emergenza enorme, una crisi reale", ha affermto uno dei massimi vertici del Pentagono, il generale Martin Dempsey, capo di stato maggiore delle forze armate Usa.

In una intervista esclusiva alla Abc, Dempesy si è quindi detto "preoccupato" e ha sottolineato la necessità per tutti di agire "sia unilateralmente che con gli alleati", considerando ciò che sta avvenendo "come un problema generazionale" e mettendo sul piatto adeguate risorse che permettano di affrontare la crisi per almeno 20 anni.

A proposito della drammatica fotografia del bimbo siriano di tre anni morto su una spiaggia della Turchia, Dempesy ha auspicato che quella immagine "abbia un simile effetto a quella del 1995 del mortale attacco con i mortai alla piazza del mercato di Sarajevo, che spinse verso l'intervento della Nato in Bosnia", cioè spinse la comunità internazionale ad agire con maggiore efficacia per trovare una soluzione ad una drammatica emergenza.

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SDA-ATS