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L'Ungheria vuole tassare a un'aliquota del 35% i capitali depositati dai suoi cittadini all'estero - per la maggior parte in Svizzera - e il cui ammontare totale è stato stimato da un gruppo di lavoro del governo tra i 1000 e i 2000 miliardi di fiorini (4,1-8,2 miliardi di franchi). Lo ha comunicato oggi il portavoce del governo Andras Giro-Szasz a Budapest.

"I capitali che hanno lasciato il paese saranno colpiti da un'imposta retroattiva del 35%", ha indicato il portavoce del governo ai giornalisti.

Il governo ungherese desidera prendere contatto in primo luogo con le banche svizzere, ma anche con quelle austriache e cipriote. "È importante che i capitali 'offshore' possano rientrare non appena possibile", ha detto Andras Giro-Szasz.

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SDA-ATS