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L'Università di Zurigo ha presentato una nuova richiesta per eseguire esperimenti all'aperto con grano geneticamente modificato. Le coltivazioni dovrebbero iniziare nel 2014 su tre ettari della stazione di ricerca Agroscope a Reckenholz, sul territorio della città di Zurigo.

Gli esperimenti servono ad individuare le possibilità e i limiti della "tecnologia genetica verde", scrive oggi in una nota l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), l'ente che in base alla Legge sull'ingegneria genetica è responsabile per il rilascio dell'autorizzazione.

I ricercatori vogliono coltivare e testare linee di grano geneticamente modificate con una particolare resistenza all'oidio. Si tratterà in particolare di verificare se i risultati degli esperimenti effettuati in laboratorio e in serra trovano conferma anche nelle coltivazioni all'aperto. Gli esperimenti potranno interessare anche altre piante coltivate, come le patate modificate per resistere alla "phythophtora", precisa la nota.

Greenpeace si dice fermamente contraria ai nuovi esperimenti. Per l'organizzazione ambientalista, le conseguenze degli organismi geneticamente modificati (Ogm) sull'uomo e sugli animali non sono ancora chiarite. La piante transgeniche - si legge ancora in una nota - fanno parte di un'agricoltura industriale "che non ha futuro".

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SDA-ATS