Sindacati e lavoratori edili auspicano un sostanziale aumento salariale per compensare il risanamento della Fondazione per il pensionamento anticipato (PEAN) a loro carico.

La delegazione negoziale degli impresari costruttori si è per il momento opposta, ma chiederà un nuovo mandato ai propri delegati. Tra i sindacati Unia, Syna e la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) si è tenuta la 18esima tornata negoziale per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro (CCL), indica Unia in una nota odierna, precisando che il prossimo incontro si terrà il 28 novembre.

Secondo il sindacato una soluzione è già possibile: i lavoratori edili si assumono i costi del risanamento del PEAN e come contropartita esigono un sostanziale aumento salariale, congelato ormai da quattro anni. In caso di mancato accordo, minaccia il responsabile delle trattative e del settore costruzione di Unia Nico Lutz, "alla fine dell'anno si prospetterà una situazione di vuoto contrattuale. Un risultato che non giova a nessuno".

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