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UNICEF: contro bimbi in zone guerra 45 violazioni al giorno

Secondo uno studio dell'Unicef pubblicato oggi, Il 2019 conclude un "decennio letale" per i bambini in zone di conflitto, con una media di oltre 45 violazioni gravi al giorno. KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 dicembre 2019 - 11:30
(Keystone-ATS)

Il 2019 conclude un "decennio letale" per i bambini in zone di conflitto, con oltre 170.000 violazioni gravi verificate dal 2010, una media di oltre 45 al giorno: lo riporta uno studio dell'Unicef pubblicato oggi.

Il numero di Paesi in conflitto è il più alto dall'adozione della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza nel 1989, sottolinea l'organizzazione, con decine di conflitti armati violenti che uccidono e causano mutilazioni ai bambini e li costringono a fuggire dalle loro case.

"I conflitti nel mondo durano di più, causando maggiore spargimento di sangue e una maggiore perdita di giovani vite", ha commentato Henrietta Fore, direttrice generale dell'Unicef.

"Gli attacchi sui bambini continuano indisturbati - ha aggiunto -, mentre le parti in conflitto violano una delle regole più basilari della guerra: la protezione dei bambini. Per ogni atto di violenza contro i bambini che finisce sulle prime pagine dei giornali e genera sdegno, ce ne sono molti di più che non vengono segnalati".

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