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Ogni due secondi un bambino viene alla luce nel mezzo di un conflitto, spesso in circostanze spaventose e senza accesso a cure mediche. Nel 2015 oltre 16 milioni di bambini sono nati in zone di conflitto - 1 bambino su 8 tra tutti i bambini nati quest'anno nel mondo.

"Troppi bambini iniziano la propria vita in circostanze inaccettabili: durante un conflitto, una catastrofe naturale, in condizione di estrema povertà, di malattie e malnutrizione. Sono bambini in pericolo, che non hanno scelta, che conoscono l'inferno quasi prima di nascere" afferma Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia. "Per questo Natale abbiamo lanciato la campagna di raccolta fondi 'Bambini in pericolò per chiedere a tutti un impegno di solidarietà. È possibile inviare un sms o chiamare il numero 45594 per garantire a milioni di bambini vulnerabili istruzione, protezione e assistenza".

Nei primi nove mesi del 2015, rende noto ancora l'organizzazione, oltre 200.000 bambini hanno richiesto asilo nei paesi Ue, aggiungendosi ai 30 milioni di bambini nel mondo costretti a lasciare le proprie case nel 2014 a causa di guerra, violenza e persecuzione. Oltre 250 milioni di bambini vivono in paesi e aree in conflitto e devono affrontare ostacoli enormi per la loro salute, la loro istruzione e il loro benessere. Oltre 500 milioni di bambini vivono in aree in cui le inondazioni sono estremamente comuni e circa 160 milioni vivono in zone soggette ad un elevata siccità. I bambini, inoltre, rappresentano quasi la metà di tutte le persone che vivono in estrema povertà, anche se costituiscono un terzo della popolazione mondiale.

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SDA-ATS