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BERNA - La Svizzera deve proibire le mutilazione degli organi genitali femminili: è quanto chiede una petizione lanciata in Internet da UNICEF. L'Organizzazione intende consegnare al Parlamento le firme raccolte il prossimo 8 marzo, nel corso di una manifestazione organizzata in concomitanza con la giornata della donna.
Secondo l'organizzazione dell'Onu per l'infanzia, circa tre milioni di bambine ogni anno in tutto il mondo sono sottoposte all'escissione: "ogni ragazza è una di troppo", scrive UNICEF. In Svizzera, stima l'organizzazione, "vivono circa 6700 ragazze e donne escisse o minacciate di esserlo".
La sezione elvetica di UNICEF esorta a chiedere il bando di questo "barbaro rituale" in tutti i paesi e a sostenere l'introduzione nel Codice penale svizzero di un divieto esplicito di ogni forma di mutilazione genitale femminile. Per fare sentire la propria voce, UNICEF invita a compilare una cartolina elettronica al sito www.unicef.ch.

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SDA-ATS