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l'Unione delle città chiede più mezzi per il trasporto pubblico

Keystone/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

L'Unione delle città svizzere (SSV) chiede che la Confederazione, tramite il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), fornisca mezzi sufficienti e iper le infrastrutture di trasporto necessarie a un armonioso sviluppo urbano.

Attualmente, denuncia la SSV in uno studio, "per progetti urgenti negli agglomerati restano solo 230 milioni di franchi".

La presa di posizione della SSV, manifestata oggi in occasione della conferenza stampa annuale a Berna, interviene quando le Camere federali si apprestano a passare alla seconda lettura di FOSTRA, ormai acquisito nel principio, per eliminare le divergenze.

Per l'organizzazione, che difende gli interessi di 131 città e comuni urbani, FOSTRA va adottato al più presto. "Il proseguimento dei progetti di agglomerato è urgente per risolvere i crescenti problemi di trasporto", indica lo studio realizzato dall'ufficio Ecoplan AG su mandato della stessa SSV.

Finora 49 dei 55 "agglomerati e città isolate" che hanno diritto alla partecipazione ai progetti con sostegno federale hanno fatto uso dell'opportunità. Per la SSV è lecito ritenere che la partecipazione sarà altrettanto massiccia allo scadere dei termini per i prossimi progetti alla fine dell'anno. Lo studio ricorda che nell'ultima generazione di progetti (ve ne sono state due finora), sono state respinte iniziative per un totale di 4,15 miliardi di franchi.

I costi totali delle prime due serie di progetti sono stati di 8,4 miliardi di franchi. La Confederazione, servendosi dell'attuale fondo infrastrutturale, vi ha partecipato con 3,21 miliardi di franchi. In tale fondo, per progetti urgenti restano "solo 230 milioni".

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SDA-ATS