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USS, fissati gli obiettivi per il 2017

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

L'avvenire delle assicurazioni sociali, la lotta contro la disoccupazione e la riduzione dei premi malattia: l'Unione sindacale svizzera (USS) ha definito le priorità per il 2017.

L'evoluzione dell'economia svizzera negli ultimi anni è inquietante, afferma oggi l'USS in occasione della tradizionale conferenza stampa di inizio anno. Il prodotto interno lordo (Pil) è stagnante e la disoccupazione aumenta, sostiene l'organizzazione sindacale.

Per quel che riguarda le casse malattia, secondo l'USS nessuno dovrebbe pagare premi superiori al 10% del salario netto. L'ideale sarebbe un carico attorno all'8%.

Più a lungo termine, bisognerebbe puntare a premi pagati proporzionalmente allo stipendio. Per arrivare ad un calo dei costi, la Confederazione potrebbe ad esempio utilizzare i 300 milioni di franchi che ogni anno la Commissione della concorrenza incassa con le multe, suggerisce l'unione sindacale.

Altro denaro potrebbe poi essere ottenuto dalla Banca nazionale svizzera (BNS): i circa 1,2 miliardi di franchi ricavati dai tassi negativi potrebbero essere versati alle Casse pensione. Il fondo dell'AVS non dovrà inoltre più essere gravato da tassi negativi, sostiene ancora l'USS.

L'organizzazione insiste poi sul fatto che la BNS deve lottare maggiormente contro la forza del franco. Il cambio franco-euro deve presto essere stabilizzato a 1,10 franchi per un euro, per poi tornare a livelli moderati.

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SDA-ATS