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L'Università di Berna aprirà dall'estate prossima una formazione continua per guide spirituali musulmane.

Il bisogno è particolarmente forte nelle istituzioni sensibili come ospedali, prigioni e centri per richiedenti asilo, indica in un'intervista a Le Temps di oggi Isabelle Noth, professoressa di psicologia delle religioni e presidente dell'iniziativa.

I corsi - sostiene North - permetteranno alle autorità di avere un controllo sui contenuti delle prediche degli imam nelle prigioni, che attualmente ignorano: il rischio di proselitismo deve essere oggetto di un'attenzione particolare in queste istituzioni. Inoltre aiuteranno i responsabili religiosi a riconoscere segni eventuali di radicalizzazione, precisa Noth.

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SDA-ATS