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Università svizzere vittime degli hacker

Gli hacker avrebbero colpito, fra le altre, l'università di Basilea. KEYSTONE/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2020 - 16:59
(Keystone-ATS)

Pirati informatici non identificati hanno attaccato diverse scuole universitarie svizzere, riuscendo a dirottare il versamento dei salari.

L'associazione del settore Swissuniversities ha confermato a Keystone-ATS l'informazione, divulgata inizialmente dalla "SonntagsZeitung".

Un'e-mail di avvertimento è stata inviata ai membri dell'organizzazione, ha affermato Martina Weiss, segretaria generale della Conferenza dei rettori delle scuole universitarie (Swissuniversities). La responsabile non ha potuto sbilanciarsi sulla somma di denaro sottratta, né ha fornito un elenco preciso degli istituti colpiti, limitandosi a dire che sono stati più di uno.

Secondo la "SonntagsZeitung", le università entrate nel mirino degli hacker sono almeno tre, fra cui quella di Basilea. I pirati informatici avrebbero usato dati d'accesso ottenuti tramite il phishing, un tipo di truffa attraverso la quale i criminali si fingono un'ente affidabile, in modo da raggirare le vittime.

Stando alla procura basilese, citata dal domenicale svizzerotedesco, gli hacker sono entrati direttamente nel sistema delle università grazie a dati personali rubati e hanno modificato i conti dei beneficiari per il pagamento degli stipendi. Il montante volatilizzatosi sarebbe a sei cifre.

Per il pubblico ministero ormai parte dei soldi si trova su conti esteri. Tra le università interessate vi sarebbe anche quella di Zurigo, che però è stata in grado di sventare la minaccia. I suoi impiegati hanno infatti riconosciuto il tentativo di phishing che stavano subendo e non ci sono cascati.

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