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UR: 10 anni per tentato assassinio moglie a Erstfeld

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2012 - 16:39
(Keystone-ATS)

Il Tribunale distrettuale di Altdorf ha condannato oggi il gestore di un bar di Erstfeld (UR) a 10 anni di carcere per aver commissionato l'assassinio della moglie a un complice. Quest'ultimo dovrà scontare otto anni e mezzo di reclusione. La difesa dei due imputati intende ricorrere in appello.

I due uomini sono stati riconosciuti colpevoli di tentato assassinio. L'oste è stato condannato anche per esposizione a pericolo della vita altrui per un'altra vicenda, risalente al gennaio 2010. La vittima si è vista assegnare 10'000 franchi di risarcimento (ne chiedeva 40'000).

Il tentato assassinio avvenne alla notte tra il 10 e l'11 novembre 2010, quando la donna fu gravemente ferita con un colpo d'arma da fuoco a Erstfeld. Poco dopo la polizia arrestò il marito. Un mese più tardi fu catturato anche il presunto sparatore, un croato 22enne. Gli inquirenti hanno potuto stabilire che l'oste aveva già utilizzato la stessa arma per sparare contro un cliente nel gennaio 2010.

Il tribunale ha definito senza scrupoli l'imputato, in rotta per la moglie per l'affidamento e il diritto di visita del figlio comune. A spingerlo ad ucciderla ci sarebbe stata inoltre una questione di eredità e la paura che la donna potesse rivelare cose che l'uomo voleva tenere segrete. Quanto al complice, si sarebbe prestato a fare da sicario per una questione di soldi, essendo pieno di debiti.

I giudici sono stati più clementi di quanto auspicasse il pubblico ministero, che aveva chiesto 15 anni di carcere per l'oste, giudicandolo colpevole di tentato omicidio nella vicenda di gennaio, e 12 e mezzo per il complice. La difesa ha chiesto invece il proscioglimento, sostenendo che l'accusa ha presentato soltanto indizi. A suo avviso manca il movente per il presunto assassinio: secondo l'avvocato difensore sarebbe stata la moglie ad architettare tutto, per liberarsi del marito.

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