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Un lupo che si ritiene abbia sbranato oltre trenta pecore nelle ultime due settimane a Isenthal (UR), potrà essere abbattuto. Il direttore cantonale della sicurezza Beat Arnold ha dato il suo via libera, ha comunicato la Cancelleria di Stato.

L'autorizzazione è valida per sessanta giorni. Il governo precisa che non si tratta di un'azione punitiva contro il lupo, ma di evitare ulteriori danni ad animali da reddito.

In base alle disposizioni cantonali, un lupo può essere abbattuto qualora abbia ucciso oltre 25 animali da reddito nel giro di un mese. Tale soglia è chiaramente stata superata. La commissione intercantonale della Svizzera centrale aveva avallato ieri la decisione delle autorità urane di sopprimere il predatore.

Al contempo queste ultime chiedono ai proprietari di pecore di proteggere meglio le proprie greggi. In futuro nella regione saranno considerate solo le uccisioni di animali per cui sono state adottate tutte le misure di tutela tecnicamente e finanziariamente praticabili, indica il comunicato.

Nelle ultime due settimane nel territorio di Isenthal sono state sbranate trenta pecore su due alpeggi e altre due vicino ad altrettante fattorie. Di una dozzina di ovini non si ha nessuna traccia. Le autorità ritengono che l'aggressore sia un lupo.

Tali attacchi rappresentano già il terzo episodio nel giro di dieci giorni nella regione di confine tra Uri e Nidvaldo in cui si presume sia coinvolto un lupo. Il 5 giugno a Emmetten (NW) erano state sbranate otto pecore, alla vigilia un automobilista aveva fotografato un lupo a pochi chilometri di distanza, a Isleten (UR).

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SDA-ATS