Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Sarà risarcito un poliziotto urano che era stato licenziato con effetto immediato per aver tentato di tenere nascosto un incidente di parcheggio causato dalla sua partner ubriaca.

Il Cantone, che mantiene il licenziamento, ha raggiunto con lui un accordo extragiudiziale dopo una sentenza a suo favore.

La segretaria generale del Dipartimento della sicurezza urano, Alexandra Kälin-Cattaneo, ha confermato oggi informazioni di stampa in tal senso. Sul contenuto dell'accordo le parti avevano deciso di mantenere il silenzio, ha detto all'ats.

La notizia, data inizialmente dalla "Urner Zeitung" è ripresa oggi dal "Blick". Il Dipartimento della sicurezza urano rimprovera al poliziotto 63enne di aver tentato, il 26 agosto 2016, di tenere nascosto un danneggiamento causato in un parcheggio dalla sua partner ubriaca con l'auto dell'agente stesso. L'uomo avrebbe rimandato indietro una pattuglia di polizia diretta sul posto affermando che la questione era "sistemata". Il tentativo di dissimulazione era però poi venuto alla luce dopo che una terza persona si era rivolta alla polizia.

Il Cantone, venuto a conoscenza dei fatti, ha denunciato il poliziotto per abuso di autorità e favoreggiamento e 20 giorni dopo l'uomo è stato licenziato con effetto immediato. L'agente ha tuttavia contestato il provvedimento rivolgendosi al tribunale cantonale (Obergericht), che gli ha dato ragione.

I giudici hanno certo giudicato inammissibile il suo comportamento, sul quale il procedimento penale è tuttora in corso. Hanno però giudicato sproporzionato il licenziamento in tronco, considerato che durante 43 anni di servizio il poliziotto si era comportato in modo irreprensibile. Inoltre egli aveva già chiesto il pensionamento anticipato e gli restavano soltanto ancora quattro mesi di lavoro.

L'uomo non lavora più per il Cantone dal 26 settembre 2016. Secondo le disposizioni legali vigenti nel canton Uri, gli spetta un risarcimento del danno per i mesi successivi. Inoltre ha diritto a un indennizzo corrispondente a tre-sei mesi di salario.

Quello del poliziotto è già il secondo caso quest'anno nel canton Uri di un dipendente ingiustamente licenziato secondo il tribunale. Lo scorso gennaio i giudici avevano giudicato illegittimo il licenziamento di una dipendente del Cantone, ritenendolo non sufficientemente motivato e criticando il fatto che la donna non avesse potuto prendere posizione. Anche in questo caso il Cantone ha mantenuto il licenziamento e ha trovato un accordo amichevole con l'interessata.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS