Quattordici pecore sono state sbranate nei giorni scorsi sull'alpe di Gitschenen, nel canton Uri, vicino al confine con il canton Nidvaldo dove altre 8 pecore erano state uccise una decina di giorni fa. Le autorità ritengono che il predatore sia un lupo.

Il gregge è stato assalito a due riprese, la prima tra la sera di giovedì e la mattina di sabato scorsi, la seconda nella notte tra domenica e ieri, ritiene il guardacaccia di Isenthal Oskar Bissi, che ha confermato oggi all'ats una notizia pubblicata dalla Neue Urner Zeitung.

A suo avviso, il genere di ferite fa pensare che è stato quasi certamente un lupo. Un'analisi del Dna è stata disposta per ottenere conferma, ma si dovranno aspettare ancora circa tre settimane.

Complessivamente sull'alpe si trovavano 207 pecore. Quattordici, appartenenti a sei diversi proprietari, sono state trovate morte mentre diverse altre sono ancora disperse o non sono state ancora contate. Gli ovini si trovavano su un pascolo non recintato e non erano state prese misure di protezione particolari, secondo il guardacaccia.

A pochi chilometri di distanza, sull'altro versante della montagna nel vicino canton Nidvaldo, otto pecore erano state uccise nella notte tra il 4 e il 5 giugno presso Emmetten. Anche in questo caso il predatore è stato verosimilmente un lupo.

Le autorità locali pensano si tratti dello stesso animale fotografato da un automobilista 24 ore prima vicino a Isleten (UR), sul lago di Uri, da dove sale la valle che porta all'alpe sul quale è avvenuta l'ultima strage.

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