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L'Uruguay ha fatto un decisivo passo avanti verso la legalizzazione della marijuana, con l'approvazione da parte della Camera dei deputati di una riforma che segna una svolta in materia di politiche sulla droga in quanto prevede che sia lo Stato a controllare e regolamentare la produzione, distribuzione e vendita dei prodotti della cannabis.

La riforma è stata varata con 50 voti a favore su un totale di 96 seggi: l'opposizione ha votato "no" ma il Frente Amplio, coalizione di sinistra al governo, ha appoggiato compatto il disegno di legge, che ora passa al Senato, dove il gruppo governativo dispone di una maggioranza più comoda.

Il testo approvato prevede che lo Stato, "direttamente o attraverso istituzioni alle quali si darà mandato legale, assumerà il controllo e la regolamentazione" dell'intero ciclo produttivo della cannabis e dei suoi prodotti, dall'importazione dei semi della pianta alla commercializzazione della marijuana.

La legge prevede dunque la creazione di un Istituto di regolamentazione della cannabis, che concederà licenze ai privati per la coltivazione delle piante da parte di singoli (massimo sei piantine a testa), associazioni di consumatori (massimo 45 soci e 99 piante) e produttori più importanti, che venderanno la marijuana attraverso una rete di farmacie autorizzate, per un massimo di 40 grammi mensili a persona.

Per rendere possibile il controllo del mercato della marijuana sarà creato anche un registro di consumatori, la cui confidenzialità sarà garantita dalle norme già esistenti di protezione della privacy.

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SDA-ATS