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WASHINGTON - Via libera alle donne sui sommergibili militari. La Marina militare americana rompe così l'ennesimo tabù di carattere sessuale, traducendo nella realtà quanto già previsto da Hollywood, alla fine degli anni Cinquanta, nel popolarissimo film "Operazione sottoveste", una gustosa commedia di Blake Edwards, con Cary Grant e Tony Curtis, che affrontava proprio il tema della convivenza tra i sessi negli angusti spazi dei sottomarini.
Nel film, il cui titolo originale era "Operation Petticoat", Cary Grant, nei panni del comandante di un sommergibile piuttosto malmesso, accetta il compito di trasportare, durante la seconda guerra mondiale, un gruppo di soldatesse. Ovviamente la presenza di queste ragazze crea scompiglio tra i marinai a bordo. Ma alla fine la morale del film è piuttosto femminista: le ragazze non solo saranno ben accette, ma riusciranno a dimostrare ai marinai tutto il loro valore, risolvendo ogni problema.
Così, dopo mezzo secolo da quella pellicola, alle donne Usa con le stellette, che rappresentano il 15% dei 336'000 militari americani, sarà permesso d'immergersi e lavorare fianco a fianco con i loro colleghi maschi. Senza dubbio un passo avanti sul fronte delle pari opportunità tra uomini e donne soldato.

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SDA-ATS