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Dopo aver avuto un incidente d'auto, un ragazzo di 24 anni, Jonathan Ferrell, afroamericano, stava cercando aiuto bussando alla porta di una casa. Ma la polizia lo ha scambiato per un ladro e lo ha ucciso. È accaduto sabato notte, a Charlotte, in North Carolina, e ora un gruppo per la difesa dei diritti civili afferma che è andata così perché ai neri negli Usa "non viene mai dato il beneficio del dubbio".

Erano le due e mezza di notte quando Ferrell ha bussato ripetutamente alla porta di una casa dopo che con la sua auto era finito in un burrone. Una donna, all'interno della casa, ha pensato che si trattasse di un malintenzionato e ha chiamato la polizia. Quando gli agenti sono arrivati, Ferrell è andato verso di loro, forse correndo, certamente agitato, ma anche disarmato.

Un agente ha provato a fermarlo con una pistola elettrica, senza successo, e un altro ha aperto il fuoco contro di lui. Ha sparato dodici colpi, di cui dieci sono andati a segno.

L'agente che ha sparato, Randall Kerrick, bianco, è stato ora incriminato per omicidio colposo e rilasciato dopo il pagamento di una cauzione di 50 mila dollari.

"Ogni giorno, in questo Paese un afroamericano può essere ucciso senza motivo dalle persone che dovrebbero proteggerlo", ha affermato Kojo Nantambu, della National Association for the Advancement of Coloured People (Naacp), la più grande associazione di afroamericani.

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SDA-ATS