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La storia sembra ripetersi infinite volte: ancora un poliziotto che spara a un nero disarmato e lo uccide. È accaduto anche a Louisville, in Kentucky, dove un agente ha esploso due colpi fatali a un trentenne di colore che lo minacciava con un'asta di bandiera.

Legittima difesa, è la prima spiegazione della polizia, che comunque ha messo l'agente in aspettativa fino a che le cose non saranno del tutto chiarite. Uso eccessivo della forza, denuncia invece la comunità afroamericana di Louisville, che chiede di rendere pubblico il video ripreso dalle telecamere di sorveglianza piazzate nell'area dell'incidente. Tutto è nato da una chiamata al 911, il numero delle emergenze in America, in cui si lanciava l'allarme per un tentativo di molestie e aggressione sessuale ai danni di una donna, nei pressi di un negozio di casalinghi.

Subito è intervenuta una pattuglia della polizia e uno degli agenti ha individuato il sospetto, un trentenne afroamericano identificato in Deng Manyoun. Ne è nata una discussione e i testimoni raccontano che già il poliziotto aveva la pistola in pugno. L'uomo avrebbe quindi afferrato l'asta metallica di una bandiera esposta davanti al negozio di casalinghi antistante e avrebbe cominciato a brandirla in aria. A quel punto l'agente avrebbe gridato di lasciarla cadere in terra. Al rifiuto, il poliziotto ha esploso due colpi. Il trentenne si è accasciato a terra e, trasportato in ospedale, è morto poco dopo.

Sul luogo dell'incidente, dove sono arrivate una decina di auto della polizia, si è presto radunata una folla di persone creando momenti di tensione. Alcuni urlavano chiedendo giustizia e accusando l'agente di abuso di potere e di aver sparato senza motivo, senza una reale minaccia. Anche perché la vittima era circondata da agenti. "Non aveva ancora in mano l'asta, e già durante la discussione il poliziotto lo minacciava con la pistola. Ho avuto paura anch'io", racconta un testimone oculare. Saranno le indagini a stabilire la verità su questo nuovo caso che rischia come tanti altri di sollevare la questione del razzismo.

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SDA-ATS