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Il peso negli Stati Uniti è un problema.

KEYSTONE/AP/Toby Talbot

(sda-ats)

Nonostante gli sforzi per incoraggiare gli americani a perdere peso e a mangiare in maniera più sana, il problema dell'obesità negli Usa è sempre più preoccupante.

A lanciare un nuovo allarme sono i 'Centers for Disease Control and Prevention', la massima autorità sanitaria: in due nuovi studi, affermano che il 38% degli adulti sono obesi, e tra le donne la percentuale sale al 40% (pari a due su cinque). E la situazione è destinata a peggiorare, tanto che entro il 2030 il 42% degli adulti saranno obesi. Tra i teenager, invece, la percentuale è del 17%.

Secondo le tabelle mediche, una persona è obesa quando il suo indice di massa corporea (BMI), che combina altezza e peso, è superiore a 30. Un altro terzo di americani inoltre sono considerati in sovrappeso, ovvero con un indice di massa corporea pari o superiore a 25.

I soggetti obesi hanno tassi più elevati di malattie cardiache, diabete, alcuni tipi di cancro, artrite e morbo di Alzheimer: per questo da anni è in corso una battaglia negli Stati Uniti per incoraggiare i cittadini a tenere uno stile di vita sano. In prima linea è soprattutto la first lady Michelle Obama, con la campagna "Let's Move", che ha fatto della battaglia contro i chili di troppo uno dei pilastri della sua agenda alla Casa Bianca.

Uno dei due rapporti, pubblicato sul Journal of American Medical Association, mostra come gli uomini che fumano sono meno grassi, mentre per le donne non vi sono differenze significative in merito. La percentuale di obese scende tra coloro che hanno un titolo di studi oltre la scuola superiore.

Il secondo studio invece è dedicato a bambini e adolescenti, dove la percentuale di obesi è del 17% e di gravemente obesi del 5,8%.

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SDA-ATS