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Puerto Rico non può ripagare il proprio debito. "Non ci sono altre opzioni. Mi piacerebbe avere una soluzione più facile. Questa non è politica, è matematica", afferma il governatore di Puerto Rico, Alejandro Garcia Padilla, al New York Times.

Una ristrutturazione del debito rappresenta un "test senza precedenti" per il mercato dei bond americano, al quale stati e città americani ricorrono per i loro bisogni di base, quali la costruzione di strade e degli ospedali pubblici.

I creditori devono "condividere i sacrifici" imposti all'isola, afferma Padilla sottolineando: "è necessario assumere decisioni difficili per affrontare le sfide che abbiamo davanti. E io intendo fare tutto quello che è in mio potere". Il debito di Puerto Rico ha superato il 100% del pil lo scorso anno e il deficit fiscale è più ampio di quanto previsto", richiedendo una ristrutturazione.

Una ristrutturazione sarebbe legalmente e politicamente difficile. L'isola è un territorio americano e non uno Stato, e quindi non può ricorrere alla bancarotta assistita secondo il Chapter 9 come fatto da Detroit. Non essendo uno Stato sovrano, Puerto Rico non può neanche chiedere aiuto o prestiti al Fondo monetario internazionale (Fmi).

Puerto Rico è un territorio non incorporato degli Stati Uniti; dal 1917 gli abitanti dell'arcipelago caraibico posseggono la cittadinanza americana e prestano servizio nelle forze armate Usa, tuttavia non hanno diritto di voto né l'obbligo di pagare le tasse negli Stati Uniti.

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SDA-ATS