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Una "tempesta perfetta", forse la peggiore mai vista, è in arrivo sulla costa nord-orientale degli Stati Uniti. L'allarme va da New York a Boston, sulle quali si sta abbattendo una bufera di neve accompagnata da fortissime e gelide raffiche di vento che nelle prossime ore potrebbero raggiungere i livelli di un uragano.

Secondo i meteorologi ammonta a 58 milioni il numero di persone interessate dall'eccezionale ondata di maltempo, dal Maryland al Maine, con il picco negli stati di New York e New Jersey. Sulla East Coast sono attesi dai 60 ai 90 centimetri di neve, con raffiche di vento che supereranno anche i 100 chilometri orari. E così New York si ferma, e rischia la paralisi, con il manto nevoso che potrebbe superare quel record di 68 centimetri registrato l'11 e il 12 febbraio del 2006. Tanto che l'Empire State - oltre a Connecticut, New Jersey e Massachusetts - ha già dichiarato lo stato di emergenza.

Il National Weather Service ha definito la bufera in arrivo potenzialmente "storica" e "pericolosa per la vita". Anche il presidente americano Barack Obama, in viaggio in India, è stato informato della situazione.

I disagi sono già enormi. Secondo il sito FlightAware, oltre cinquemila voli sono già stati cancellati in previsione del "monster storm". E per i voli che riusciranno a partire sono previsti gravi ritardi.

Il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio, ha avvertito che "questa potrebbe essere la più grande tempesta di neve della storia della città", e ha lanciato un appello alle persone a stare a casa e a non mettersi per strada se non per estrema necessità.

"La gente deve essere pronta, non è una tempesta come le altre", ha detto de Blasio. "Vogliamo porre la sicurezza al primo posto, bisogna capire che è un'emergenza, si deve agire in maniera intelligente e responsabile".

Nella Grande Mela sono pronti ad entrare in azione 1.800 spazzaneve. Il sindaco ha annunciato il divieto di circolazione per le auto e per tutti gli altri mezzi eccetto quelli di emergenza. Annunciata anche la chiusura della metropolitana, dei parchi, delle scuole e di molti uffici pubblici. Anche al Palazzo di Vetro dell'Onu gli ingressi saranno sbarrati per almeno per 24 ore.

Anche a Boston tutte le scuole rimarranno chiuse e si temono vasti blackout. Mentre in New Jersey, il governatore Chris Christie ha avvertito i cittadini a "rimanere in casa, a meno che non vi sia un'emergenza". Il collega del Connecticut, Dannel Malloy, ha invece imposto il divieto di circolazione sulle autostrade dello stato a partire dalle 21 di questa sera, chiedendo alla popolazione di prepararsi con un kit d'emergenza, incluse scorte alimentari per tre giorni, caricabatterie per cellulari per le emergenze, torce elettriche, sacchi di plastica e carburante per generatori di elettricità.

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SDA-ATS