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L'assalitore dell'aeroporto di Flint (Michigan) è un cittadino canadese di origine tunisina e residente a Montreal, in Quebec.

KEYSTONE/AP The Flint Journal-MLive.com/SHANNON MILLARD

(sda-ats)

"Avete ucciso persone in Siria, Iraq, Afghanistan e stiamo tutti per morire": è quanto avrebbe detto al momento dell'aggressione Amor Ftouhi, l'uomo di 50 anni che al Bishop International Airport di Flint, in Michigan, ha accoltellato un agente di polizia.

Una volta bloccato - raccontano gli investigatori - Ftouhi avrebbe chiesto agli agenti perché non lo uccidessero. L'assalitore - che è stato confermato - è un cittadino canadese di origine tunisina e residente a Montreal, in Quebec. È entrato in Usa il 16 giugno.

Sul profilo Facebook dell'uomo si legge che Ftouhi ha lavorato per una compagnia di assicurazioni canadese e ha studiato all'università frequentando la facoltà di Scienze umanistiche e sociali a Tunisi e poi un college in Quebec. Sui social media risultano solo tre amici con cui condivide post in arabo.

Prima dell'attacco, l'uomo si sarebbe fermato in uno dei ristoranti dell'aeroporto e poi avrebbe lasciato in un bagno un borsone e uno zainetto che aveva con sé, uscendo con in mano solo il coltello dell'aggressione.

La polizia canadese ha compiuto un raid in un appartamento nella zona ad est di Montreal dove si trova l'appartamento in cui viveva Amor Ftouhi. Almeno tre persone sono state arrestate e interrogate.

SDA-ATS