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NEW YORK - La crisi finanziaria sperimentata è stata "di gran lunga la peggiore della storia". E l'industria bancaria continua a pagarne gli effetti: il numero delle banche in difficoltà è balzato del 27% alla fine del 2009 a 702, ovvero ai massimi degli ultimi 17 anni. E nonostante i miglioramenti osservati il numero dei fallimenti continuerà a salire anche nel 2010, superando quota 140 segnato nel 2009.
Nonostante le difficoltà la corsa dei bonus non accenna a rallentare: lo scorso anno - in base ai dati diffusi dal capo contabile dello Stato di New York, Thomas DiNapoli - i bonus percepiti dai banchieri di Wall Street sono cresciuti del 17% a 20,3 miliardi di dollari.
L'industria bancaria, nonostante i progressi osservati nell'ultimo trimestre 2009, resta sotto stress: negli ultimi tre mesi dello scorso anno - afferma la presidente della Federal Deposit Insurance Corp. (Fdic), Sheila Bair, nel rapporto annuale sull'industria bancaria - i profitti del settore si sono attestati a 914 milioni di dollari, in deciso miglioramento rispetto ai 37,8 miliardi di dollari di perdite dello stesso trimestre del 2008. Complessivamente le banche americane hanno chiuso il 2009 con 12,5 miliardi di dollari di profitti, una cifra decisamente inferiore ai 100 miliardi del 2007.
Il rapporto dell'agenzia federale segnala che l'industria bancaria si sta stabilizzando ma le prospettive restano quanto meno buie. L'attuale crisi finanziaria è "di gran lunga la peggiore della storia" e la ripresa - avverte l'ex presidente della Fed Alan Greenspan - è "estremamente sbilanciata", con le piccole imprese che mostrano solo pochi segnali di miglioramento date le difficoltà ancora incontrate dalle grandi banche con i mutui commerciali e residenziali.
Nonostante le difficoltà dell'industria finanziaria, i bonus sono tornati a correre, segnando - secondo la fotografia scattata da DiNapoli - un +17%. Il bonus medio 2009 si è attestato a 124.850 dollari, a fronte dei 112.000 del 2008. I compensi totali presso le maggiori banche di investimento, come Goldman Sachs e JPMorgan, sono saliti del 31%, contro il +27% registrato dai compensi in generale.

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SDA-ATS