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Il ruolo di Steve Bannon, il controverso stratega della Casa Bianca, e' sempre piu' in bilico. Secondo quanto riporta la Cnn citando alcune fonti, Bannon e' sempre piu' isolato con l'arrivo di John Kelly a capo della staff e la sua fine sembra ormai vicina.

Ad accelerare l'uscita di Bannon potrebbero essere gli incidenti di Charlottesville, in Virginia, durante una manifestazione di suprematisti bianchi.

Bannon, l'ex numero uno di Breibart News, avrebbe infatti legami con gli estremisti protagonisti degli scontri di Charlottesville. A mettere a rischio lo stratega ci sono poi i sospetti del presidente sul fatto sia proprio Bannon dietro la fuga di notizie dalla Casa Bianca. Tutti tasselli che mettono quello che era il piu' stretto collaboratore di Trump in bilico, complici anche le pressioni di Ivanka e Jared Kushner, a cui Bannon non e' mai andato giu'.

La tensione nei corridoi della West Wing e' chiara dalle parole di H. R. McMaster, consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca che ha visto il suo ruolo crescere con l'arrivo di Kelly che ha rafforzato il fronte dei 'militari' alla Casa Bianca.

A chi gli chiedeva se fosse in grado di lavorare con Bannon, McMaster risponde: ''Sono pronto a lavorare con chiunque voglia portare avanti l'agenda del presidente e assicurare la prosperita' degli americani''. A chi lo incalzava chiedendogli se Bannon fosse mosso da questo spirito, McMaster replica: ''Ritengo che chiunque alla Casa Bianca dovrebbe essere motivato da questo obiettivo''.

Meno diplomatico su Bannon l'ex direttore della comunicazione, Anthony Scaramucci. ''Se il presidente vuole veramente realizzare la sua agenda deve prendere le distanze da Bannon''.

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SDA-ATS