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Usa: Black Friday, tante code ma acquisti frugali

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2009 - 19:46
(Keystone-ATS)

NEW YORK - Hanno attirato molta gente nei negozi ma non hanno centrato l'obiettivo di far tornare gli americani a spendere come ai livelli pre-crisi: le tradizionali svendite del Black Friday, giorno che apre la corsa allo shopping natalizio, hanno provocato le consuete lunghe code davanti ai negozi sin dall'alba. Gli acquisti, però, sono stati frugali e alla cassa i portafogli si sono aperti poco, meno del previsto.
La recessione sarà anche terminata, ma le incertezze sull'evoluzione dell'economia e l'elevato tasso di disoccupazione continuano a rendere gli americani restii a spendere anche per questo Natale e a focalizzarsi solo su determinati prodotti con caratteristiche ben precise: super-scontati, utili e preferibilmente elettronici.
Di sicuro il quadro appare leggermente migliore dello scorso anno quando le vendite natalizie erano crollate facendo registrare la stagione peggiore da decenni a questa parte. "Non é l'anno adatto per aspettarsi che i portafogli tornino ad aprirsi. La stagione natalizia 2009 vedrà vincitori e vinti in termini di prodotti e di settori, e le differenze fra questi saranno pronunciate" spiega Brian Dunn, amministratore delegato di Best Buy, catena di prodotti elettronici presa d'assalto con il Black Friday grazie ai supersconti offerti.
Computer e televisori sembrano - in base a un primo bilancio delle vendite - i beni più ambiti e acquistati. La National Retail Federation descrive con toni positivi la prima giornata della corsa agli acquisti di Natale, cioé il Black Friday, il giorno per tradizione più caotico dell'anno in termini di shopping. Ma gli analisti sono più cauti: la folla è stata sostenuta ma sugli stessi livelli dello scorso anno o di poco superiori.
All'apertura dei negozi all'alba il popolo dello shopping si é presentato con un budget ben determinato da spendere, le idee chiare su cosa acquistare e molto preparato sui prezzi, studiati in precedenza online. Attirati anche dai 'corteggiamenti'' attuati dalle maggiori catene attraverso i social network come Twitter e Facebook, i consumatori americani sono sembrati più entusiasti di spendere rispetto al Natale 2008 e questo sembra lasciar presagire che la stagione 2009 sarà meno nera dello scorso anno. "I consumatori sono più realisti e più consapevoli della situazione economica in generale e della loro personale. Arrivano con un budget preciso e una lista da spuntare degli acquisti" osserva Jim Fielding, presidente della rete di vendita Disney Store.
Rispetto allo scorso anno la folla è stata forse più sostenuta ma - osserva Marshal Cohen, analista di NPD Grouop e veterano delle vendite al dettaglio - "non ho mai visto" gli americani spendere in modo così strategico. All'apertura di Macy's a Midtown Manhattan, 5.000 persone erano in fila per entrare, una cifra leggermente superiore rispetto al 2008 ma si é trattato di uno shopping cauto. "Hanno - commenta l'amministratore delegato di Macy's Terry J. Lundgren - un budget da spendere e a quello vogliono attenersi". "Gli oggetti a prezzo pieno vengono letteralmente evitati - osservano alcuni analisti - e in molti rimandano ancora gli acquisti, sperando che, come accaduto lo scorso anno, gli sconti con il passare delle settimane aumentino" Ma, in questo senso, le speranze sono poche: anche i commercianti sono infatti corsi ai ripari e quest'anno le scorte sono decisamente inferiori.

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