Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

WASHINGTON - Crolla il numero di immigrati che vivono illegalmente negli Stati Uniti. Secondo uno studio del Pew Hispanic Center, s'è passati dal picco di 12 milioni del 2007 agli 11,1 milioni del 2009, una riduzione pari a un 8% in un anno. Si tratta del primo evidente calo da circa vent'anni a questa parte.
Secondo l'analisi, a causare questo fenomeno è certamente la crisi economica e la conseguente carenza di posti di lavoro, soprattutto nel settore edile, che rende gli States meno attraenti per chi decide di lasciare il proprio paese.
Quindi, l'ingresso illegale nel Paese è stato frenato anche dai maggiori controlli messi a punto dal governo lungo la frontiera meridionale del Paese.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS