Navigation

Usa: California in guerra col foie gras, al bando da luglio

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 ottobre 2011 - 20:26
(Keystone-ATS)

Tempi duri per gli amanti del foie gras che vivono nel Golden State. Tra otto mesi dovranno infatti dire addio al prelibato paté francese, che verrà bandito da ristoranti e negozi gourmet californiani. La legge risale al 2004, quando il governatore della California era Arnold Schwarzenegger. Ma poi tra appelli, ricorsi e petizioni sono passati otto anni. Ora è ufficiale: dal luglio 2012 il fegato d'oca sarà cancellato dai menù. E mentre gli animalisti, in guerra da anni contro il modo di alimentare forzatamente anatre e oche per produrre il foie gras cantano vittoria, insorgono ristoratori e amanti della specialità francese. La legge sta scatenando polemiche a non finire tra i californiani, che non vogliono lo zampino del governo nella scelta del proprio menù.

Per protesta Ludo Lefebvre, chef di un famoso ristorante di Los Angeles - probabilmente non ha caso chiamato "Animal" - ha organizzato due serate a tema interamente dedicate alla pietanza "proibita", protagonista anche del dessert, un gelato con pezzetti di biscotto al cioccolato e Chantilly di foie gras.

"Oggi è fegato d'oca, domani potrebbe trattarsi di pollo o bistecche", ha detto Lefebvre al New York Times. "Gli animalisti ci vorrebbero tutti vegetariani, ma la gente deve poter mangiare quello che vuole". E mentre i clienti hanno preso d'assalto il ristorante, i membri della Animal Protection League tentavano di rovinare la festa protestando fuori dal locale con cartelli e megafoni. Per l'avvocato Tom Feher la colpa è della disinformazione: "Questi animali non sono maltrattati". Dello stesso parere anche un professore di scienze alimentari della New York University. "Stanno proibendo senza motivo un cibo che le persone mangiano da generazioni", ha spiegato Marion Nestle definendo eccessivamente duro il provvedimento del Golden State.

La legge che entrerà in vigore la prossima estate non è la prima del genere in America. Anche a Chicago nel 2006 era stata approvato un provvedimento anti-foie gras, ma la decisione aveva scatenato una sorta di ritorno al proibizionismo, tanto che i ristoratori continuavano a servire la pietanza di nascosto. Ed era uscito addirittura un libro di un giornalista del Chicago Tribune, Mark Caro, intitolato "La guerra del foie gras". In quel caso gli animalisti avevano avuto la peggio e già nel 2008 la prelibatezza francese è tornata sui menù e nei negozi di gastronomia. Intanto Lefebvre sta studiando il modo di aggirare il divieto. "Magari cambierò il nome sul menù", ha detto. "Lo chiamerò fegato d'anatra o paté, ma troverò una strada. la gente adora il foie gras".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?