Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il killer di Etan Patz è stato condannato a 25 anni. La sentenza per Pedro Hernandez, 56 anni, è arrivata in un tribunale di Manhattan quasi 40 anno dopo il rapimento e l'omicidio a New York del piccolo allora di sei anni.

Al momento della lettura il killer non ha mostrato alcuna reazione.

Il caso all'epoca sconvolse l'America e Patz fu il primo ragazzo la cui immagine fu posta sui cartoni del latte.

Hernandez era stato accusato del rapimento e dell'omicidio lo scorso febbraio dopo essere stato arrestato nel 2012. Si era autoaccusato della scomparsa di Etan. Gli investigatori avevano cominciato a scavare in un seminterrato a Soho vicino alla casa dei Patz e dove lavorava un operaio. Inizialmente non era stato trovato niente.

Hernandez era un diciottenne commesso ad un minimarket nel periodo della scomparsa di Etan. Aveva attirato Etan nel negozio con una caramella, e l'aveva strangolato. Poi aveva fatto a pezzi il cadavere e lo aveva nascosto in una scatola. Hernandez disse poi di aver gettato i resti di Etan nell'immondizia.

Etan scomparve il 25 maggio del 1979, ed era un giorno speciale per lui perché per la prima volta i genitori gli avevano dato il permesso di camminare da solo fino alla fermata dell'autobus che ogni mattina lo portava a scuola. Non ci arrivò mai. Nel 2001 fu dichiarato legalmente morto.

I genitori del piccolo hanno detto che non perdoneranno mai Hernandez per il suo gesto.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS