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Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a New York - come in moltissime altre città d'America - per chiedere giustizia per Trayvon Martin, il giovane di colore ucciso nel febbraio del 2012 a Sanford, in Florida, da una guardia volontaria. Per le strade della Grande Mela hanno gridato tutta la loro rabbia per l'assoluzione di George Zimmerman, urlando slogan come "No justice, no peace", oppure "Who is guilty? All system is guilty" (Chi è colpevole? Tutto il sistema è colpevole).

Un corteo pacifico è partito da Union Square per dirigersi verso Times Square: un corteo pieno di persone di tutte le età - molti i bambini - e multirazziale, composto non solo da afroamericani, ma da ispanici, asiatici, indiani. Arrivati nella piazza simbolo di Manhattan, i manifestanti l'hanno occupata sedendosi in terra e inscenando un sit in. Un cartello mostrava le immagini di un Trayvon bianco e di uno Zimmerman di colore. Sotto la scritta: "Il verdetto sarebbe stato lo stesso?".

Tutto intorno il traffico paralizzato, anche se molti degli automobilisti hanno solidarizzato con la protesta, unendosi agli slogan e suonando i clacson. Parecchi gli agenti di polizia dislocati lungo il percorso della manifestazione, ma loro presenza è stata discreta, nonostante la folla enorme che alla fine si è ritrovata radunata sotto le luci di Times Square.

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SDA-ATS