Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

WASHINGTON - Nonostante fosse in dialisi due volte la settimana, malato di diabete e costretto a camminare con un bastone, un anziano rapinatore dell'Alabama ha deciso che voleva mettere a segno l'ultimo colpo. Ha rapinato poche centinaia di dollari e un paio di pantaloni, prima di morire schiantandosi contro un albero, inseguito dalla polizia.
L'uomo, 63 anni, 138 rapine accertate, una vita intera passata a entrare e uscire dal carcere, ha prima affittato una Cadillac nera, poi si e' presentato - con tanto di maschera di ossigeno - in un elegante negozio di abbigliamento di Madison Avenue a New York, ha chiesto al proprietario di vedere un paio di pantaloni, e dopo averli trovati di suo gusto, ha estratto la pistola per la frase di rito: "Questa e' una rapina".
Per far capire che non scherzava affatto, ha anche sparato tre colpi: il primo si e' conficcato in uno scaffale in metallo su cui erano esposte una serie di camicie; il secondo ha perforato otto completi per uomo esposti in negozio in attesa di cliente; il terzo e' stato sparato all'indirizzo del proprietario che scappava sul retro, e che non e' stato ferito.
Ma prima di lasciare il negozio, con i pantaloni e 580 dollari di incasso, l'uomo si e' seduto: era stanco. Due boccate alla bombola d'ossigeno, quindi via sulla Cadillac nera, affittata per l'occasione in Alabama. Con la quale ha preso anche due multe: una per eccesso di velocita', l'altra per divieto di sosta.
La polizia lo ha rintracciato due giorni dopo in Maryland, a centinaia di chilometri da New York. Erano le 4 del mattino. Gli ha intimato di fermarsi, ma lui non ha rispettato l'ordine. L'inseguimento e' durato poco piu' di tre chilometri. La fuga si e' conclusa contro un albero in mezzo a un prato, ai margini della strada. L'anziano malvivente e' morto poco dopo in ospedale per le ferite riportate.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS