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Usa: con taglio rating Pil frena, disoccupazione sale

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 luglio 2011 - 16:27
(Keystone-ATS)

La perdita del rating AAA da parte degli Stati Uniti si tradurrebbe "in miliardi di dollari in più per il governo per gli interessi sul debito, in miliardi di dollari in più per consumatori, aziende, stati e comuni per ottenere credito. E un'erosione della fiducia dei consumatori e delle aziende che rallenterebbe ulteriormente l'economia e la creazione di posti di lavoro", scrive il New York Times. "Un downgrade avrebbe un impatto meno severo di un default che, secondo molti banchieri di Wall Street, sarà evitato perché l'impatto sui mercati e sull'economia sarebbe catastrofico".

"Se i fondi per gli investimenti fossero dirottati per pagare i più alti interessi sui pagamenti il risultato sarebbe una crescita economica più lenta e un tasso di disoccupazione più alto", afferma il New York Times. Se ci sarà un downgrade il Pil americano nella seconda metà dell'anno - in base alla estime di Macroeconomic Advisers - salirà del 2,6% dal 3,2% precedentemente stimato e il tasso di disoccupazione potrebbe salire al 9,6% dal 9,2% previsto.

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