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Usa, confermato ruolo acetato vitamina in epidemia da e-cig

Una foto d'archivio di un fumatore di e-cig KEYSTONE/AP/FRANK FRANKLIN II sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 dicembre 2019 - 15:19
(Keystone-ATS)

A causare l'epidemia di malattie polmonari legate all'uso delle sigarette elettroniche che negli Usa ha fatto oltre 50 morti è stato l'acetato di vitamina E, una sostanza contenuta nelle ricariche illegali a base di marijuana.

Lo ha affermato l'agenzia per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) in uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicinepf Medicine basato sui dati di un sistema di sorveglianza istituito dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001.

Per cercare di stabilire con certezza l'inizio dell'epidemia i ricercatori hanno consultato i dati del sistema di sorveglianza, basato su 3200 reparti di pronto soccorso in tutto il Paese. Dai dati è emerso un graduale aumento dei casi di ricovero legati alle sigarette elettroniche già dal gennaio 2017, per le cause più varie, dalle reazioni allergiche all'intossicazione da marijuana. Selezionando quelli nelle persone sotto i 35 anni è emerso però un fortissimo aumento a partire da giugno, con un picco a settembre, proprio quando i casi sono emersi anche dalle cronache.

Unendo questa osservazione a quelle fatte prelevando campioni di tessuto dalle persone colpite, ha spiegato la direttrice del Cdc Anne Schuchat, tutti gli indizi portano all'acetato di vitamina E, anche se il meccanismo di azione non è ancora chiaro. "Questo non vuol dire - ha spiegato Schuchat in una conferenza stampa, riporta la Cnn - che non ci siano altre sostanze che possono o che stanno causando lesioni polmonari".

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