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NEW YORK - L'amministrazione Obama non fa abbastanza per lo yuan sottovalutato e il Congresso passa all'attacco: la commissione della Camera che si occupa delle questione finanziarie e fiscali (Ways and Means Committee) dà il via libera a un progetto di legge che permette per la prima volta l'imposizione di sanzioni commerciali nei confronti della Cina per la sua valuta.
Il disco verde spiana la strada alla discussione alla camera, che il prossimo 29 settembre si esprimerà sul progetto. La proposta, comunque, potrebbe non diventare mai legge vista la contrarietà del Senato all'iniziativa.
Il progetto, destinato ad aumentare la pressione su pechino per fare di più sul fronte della politica valutaria, sembra destinata ad alimentare le tensioni fra Usa e Cina e arriva a poche ore dal confronto fra il presidente Barack Obama e il premier cinese Wen Jiabao. Il progetto prevede l'applicazione di dazi sui prodotti importati da paesi la cui moneta è sottovalutata: in particolare, la proposta permette al Dipartimento del Commercio americano di imporre dazi nel caso in cui venga provato, conformemente ai criteri della Wto, che un governo interviene sul proprio tasso di cambio contribuendo così a sovvenzionare le proprie esportazioni.
I parlamentari americani ritengono che la pressione diplomatica esercitata da Washington su Pechino non abbia prodotto frutti e che, alla luce dell'attuale situazione economica degli Stati Uniti, sia importante agire. Pesanti le critiche nei confronti dell'amministrazione che, nonostante la consapevolezza di un renminbi al di sotto del mercato, è restia a etichettare - secondo il Congresso - la Cina come manipolatore di valuta.
"Lo status quo è inaccettabile e insostenibile: il progetto - spiega il democratico Sander Levin - darà sollievo alle imprese americane, oltre a essere in linea con le regole della Wto. La Cina si è impegnata a una maggiore flessibilità del cambio" ma i risultati non si sono visti: "il progetto - aggiunge Levin - è una reazione al mancato apprezzamento dello yuan.
La persistente manipolazione della Cina è una distorsione". L'atteggiamento dei democratici, che all'interno della Commissione si sono tutti espressi a favore del progetto, solleva subito critiche, con i repubblicani che considerano il progetto e il voto puramente funzionale all'approssimarsi delle elezioni di medio termine.
Lo yuan è stato nelle ultime ore al centro dell'incontro fra Obama e Wen, durante il quale il presidente americano ha chiesto a Pechino di fare di più di quanto fatto finora per una rivalutazione rapida e significativa della valuta cinese. (ANSA).

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SDA-ATS