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Usa: ergastolo a capo banda militari omicidi in Afghanistan

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2011 - 07:44
(Keystone-ATS)

Il capo di un gruppo di soldati americani accusati di aver ucciso per divertimento tre civili afghani nel 2010 è stato condannato all'ergastolo da una corte marziale nello stato di Washington. Il sergente Calvin Gibbs, 26 anni, è stato riconosciuto colpevole di 15 capi d'accusa, fra i quali tre omicidi premeditati.

Secondo l'accusa, il giovane militare era il capo di un gruppo di cinque soldati che per divertimento avevano finto delle azioni di guerra per uccidere civili afghani, all'inizio del 2010 nella provincia meridionale di Kandahar. I militari avevano poi tagliato delle dita dai cadaveri come trofei e scattato delle foto con i corpi.

La difesa aveva sostenuto che i soldati avevano ucciso i civili in azioni di guerra. La corte marziale ha però creduto all'accusa, che sosteneva che gli imputati fingevano deliberatamente azioni di guerra per mascherare le uccisioni per divertimento.

Tre dei militari sono già stati condannati. Fra questi il braccio destro di Gibbs, Jeremy Morlock, condannato a 24 anni, che si è dichiarato colpevole dei tre omicidi ed è stato il principale accusatore di Gibbs. Un altro, Michael Wagnon, è ancora sotto processo. Solo Gibbs e Morlock sono accusati di tutti e tre gli omicidi.

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