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A poche ore dall'esecuzione, una corte d'appello federale ha sospeso la condanna a morte di un uomo in Missouri a causa di una sua malformazione dei vasi sanguigni. I giudici hanno riconosciuto che, a causa le sue condizioni mediche, si rischiava il verificarsi "di dolore non necessario e sofferenze oltre quanto viene permesso dalla costituzione nelle esecuzioni". La costituzione americana vieta pene "inusuali e crudeli".

Il condannato, Russel Bucklew, 46 anni, doveva essere messo a morte con una iniezione letale. La sua esecuzione sarebbe stata la prima negli Stati Uniti dopo quella del 30 aprile in Oklahoma, quando la rottura di una vena al momento dell'iniezione del cocktail mortale di farmaci provocò lunghe sofferenze al condannato, che morì di infarto 45 minuti dopo. L'atroce morte di Derrell Lockett ha riaperto il dibattito sulla pena di morte negli Stati Uniti, con il presidente Barack Obama che ha promesso di rivedere la questione con il ministro della Giustizia Eric Holder.

Al momento le esecuzioni con iniezioni letali vengono compiute con un coktail di veleni sconosciuto, per impedire ritorsioni contro le case farmaceutiche. Gli avvocati di Bucklew aveva chiesto che, in caso fosse stata respinta la richiesta di sospensione della condanna a morte, l'esecuzione fosse ripresa in un video. Quando Lockett aveva cominciato a contorcersi dal dolore in Oklahoma, gli addetti avevano tirato una tenda per impedire la vista ai testimoni. Bucklew è stato condannato per aver stuprato la sua ex fidanzata e ucciso il suo nuovo compagno nel 1996.

SDA-ATS