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Scena da Far West a Las Vegas, capitale del gioco d'azzardo, dove si è consumata l'ennesima sparatoria sanguinosa made in Usa: almeno cinque persone, tra cui due poliziotti, sono morte in una pioggia di proiettili iniziata in una pizzeria e proseguita in un grande magazzino.

Verso le undici e mezzo del mattino (locale) due persone, un uomo e una donna, sono entrate in un locale della catena di pizzerie Cicìs e hanno aperto il fuoco a bruciapelo su due poliziotti che stavano pranzando. Uno dei due è morto sul colpo, l'altro è stato ferito gravemente, ed è poi spirato mentre veniva trasportato verso un vicino ospedale.

Prima di andarsene, i due si sono impadroniti delle armi e delle munizioni dei due agenti, urlando, secondo quanto hanno detto dei testimoni, "questo è l'inizio di una rivoluzione".

Da lì, i due hanno poi raggiunto un grande magazzino Walmart, a breve distanza, dove, all'entrata, hanno ucciso una terza persona, secondo quanto ha riferito una portavoce della polizia della città del Nevada, Laura Meltzer, citata dalla Cnn.

Altre fonti riferiscono che secondo alcuni testimoni all'interno del Walmart - affollato di gente in preda al panico - sono stati sparati diversi colpi in rapida successione. Stando a informazioni non confermate riferite dal Las Vegas Review Journal, uno dei due aggressori sarebbe rimasto ferito in questa fase dopo aver ingaggiato una sparatoria con un civile che aveva con se un'arma e che avrebbe cercato invano di fermarli.

Infine, i due si sono diretti sul retro del grande magazzino e hanno messo in atto "una sorta di patto di suicidio", uccidendosi a vicenda.

SDA-ATS