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Dopo oltre 125 anni dalla sua prima apparizione, il personaggio del grande investigatore Sherlock Holmes è divenuto negli Usa di 'proprietà pubblica': gli scrittori che intendano 'scritturarlo' possono farlo senza versare diritti d'autore agli eredi del suo creatore, lo scrittore britannico Arthur Conan Doyle.

Lo ha stabilito un giudice federale dell'Illinois, secondo il quale Holmes, il suo amico Watson, il numero 221b di Baker Street, l'ignobile professore Moriarty e altri elementi caratteristici di una cinquantina di lavori di Arthur Conan Doyle pubblicati prima del primo gennaio 1923 non sono più coperti negli Usa dai diritti d'autore.

Come riferisce il New York Times, la decisione del giudice Ruben Castillo fa seguito ad una causa civile avviata da un editore, Leslie Klinger, che intende pubblicare una serie di libri sul grande detective scritti da diversi autori.

Il giudice Castillo ha però anche stabilito che alcuni elementi inseriti nei racconti pubblicati dopo il 1923 rimangono protetti dai diritti d'autore. "Sherlock Holmes appartiene al mondo, e questa decisione lo afferma in maniera chiara", ha commentato con soddisfazione Klinger, secondo cui "la gente vuole celebrare Holmes e Watson e ora può farlo senza paura".

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SDA-ATS