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Bill Cosby all'uscita dal tribunale a Norristown (Pennsylvania).

KEYSTONE/EPA/TRACIE VAN AUKEN

(sda-ats)

Dopo che la giuria, chiusa per sei giorni in camera di consiglio, non è riuscita a raggiungere un verdetto, il giudice che presiede la corte del Pennsylvania ha dovuto annullare il processo contro Bill Cosby, accusato di violenza sessuale.

I giurati, sette uomini e cinque donne, avevano già ieri, dopo 40 ore di deliberazione, indicato che erano in grado di arrivare ad una posizione unanime, ma il giudice li aveva rimandati in camera di consiglio.

Ma quando dopo altre 10 ore di deliberazioni, lo stallo all'interno della giuria non è stato superato, il giudice non ha potuto fare altro che dichiarare "mistrail", la formula con cui in America si indica quando un procedimento viene annullato perché la giuria non riesce a raggiungere il verdetto.

Ora i procuratori dovranno istruire un altro procedimento contro il 79enne attore sulla base delle accuse presentate da Andrea Constand, ex direttrice della squadra di basket della Temple University di Filadelfia, che lo ha accusato di averla drogata e poi stuprata nel 2004. Ma, secondo una portavoce della procura, la mossa non sarà immediata.

L'attore ha sempre negato ogni responsabilità e, pur ammettendo l'uso del sedativo Quaalude, ha sempre sostenuto che i rapporti con la Constand - e con le altre donne che lo accusano - erano sempre consenzienti. I due avevano raggiunto un accordo extragiudiziale nel 2006, ma il caso è stato riaperto nel 2015 dopo che altre decine di donne lo hanno accusato di aver abusato di loro con lo stesso metodo utilizzato per Constand.

SDA-ATS

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