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Usa: impeachment, Trump, dem dichiarano guerra a democrazia

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/SHAWN THEW sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2019 - 21:50
(Keystone-ATS)

Se la Camera persegue l'impeachment, i democratici "dichiareranno guerra aperta alle democrazia americana": lo scrive il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una lettera alla speaker della Camera Nancy Pelosi.

Nella lettera Trump obietta fieramente contro gli articoli di impeachment e accusa i democratici di sovvertire la democrazia con "un colpo di stato illegale e di parte".

"Gli accusati nel processo alle streghe di Salem hanno avuto un processo più giusto" si legge in uno dei passaggi della sdegnata e infuocata lettera a Pelosi. Una lettera, spiega, scritta "per la storia e per mettere i miei pensieri su un documento permanente e indelebile".

Il presidente degli Stati Uniti esprime la sua "più forte e potente protesta contro la faziosa crociata dell'impeachment che "rappresenta un abuso senza precedenti e incostituzionale da parte dei deputati democratici, senza pari in quasi due secoli e mezzo di storia legislativa americana".

Trump definisce la prima accusa di abuso di potere una "invenzione completamente falsa e infondata della vostra immaginazione" e la seconda di ostruzione del Congresso "assurda e pericolosa". Inoltre accusa i democratici di aver perseguito il suo impeachment sin dal suo insediamento e di aver insistito, dopo il fallimento del Russiagate, con la "bufala successiva" della sua "perfetta" telefonata al presidente ucraino.

E lo hanno fatto, spiega, per ribaltare l'esito delle elezioni del 2016 e distrarre l'opinione pubblica dai suoi successi, puntualmente elencati. Invece, sostiene ancora Trump, avrebbero dovuto indagare sugli "orribili abusi di potere" dell'Fbi nel Russiagate, in particolare dell'ex capo James Comey, definito come "uno dei poliziotti più corrotti della nostra nazione".

Trump si dice vittima di una "colossale ingiustizia" e di un "processo ingiusto", nel quale - sostiene senza fondamento - gli è stato negato di presentare prove, di avere il suo avvocato presente, di interrogate gli accusatori. Ma si dice certo che i democratici pagheranno un prezzo alle prossime elezioni: "Non ho dubbi - scrive a Pelosi - che gli americani riterranno lei e i democratici totalmente responsabili nelle elezioni del 2020. Non dimenticheranno presto il vostro pervertimento della giustizia e il vostro abuso di potere".

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