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L'ex direttore dell'Fbi James Comey, al centro, si appresta a rispondere alle domande del presidente della commisione senatoriale.

Keystone/AP/ALEX BRANDON

(sda-ats)

È in corso alla commissione intelligence del Senato americano l'attesissima audizione dell'ex capo dell'ente investigativo di polizia federale Fbi, James Comey, seguita in diretta tv da tutti i principali media Usa.

L'aula è gremita in ogni ordine di posto e Comey appare visibilmente serio e stanco.

"Il modo in cui il presidente Donald Trump ha licenziato James Comey è stato scioccante", ha affermato il vicepresidente della commissione intelligence del Senato americano, il democratico Mark Warner, aprendo l'attesa audizione.

"Le ambigue spiegazioni per il mio licenziamento mi hanno confuso, visto che fino ad allora mi era stato ripetuto che stavo facendo un gran lavoro", ha detto dal canto suo Comey. "Non c'è alcun dubbio che la Russia abbia interferito nelle elezioni americane", ha aggiunto l'ex capo dell'Fbi. "Ma ho fiducia che nessun voto sia stato alterato", ha detto.

Comey ha poi affermato che l'amministrazione Trump ha scelto di "diffamare me e l'Fbi, e ha mentito su di me e sull'Fbi. L'Fbi è e sarà sempre indipendente". "Non sta a me dire se c'è stata ostruzione alla giustizia" da parte del presidente Donald Trump, ha aggiunto. L'ostruzione di giustizia è uno dei reati per il quale si potrebbe ricorrere all'impeachment del presidente.

Comey ha poi precisato che Trump non gli ordinò esplicitamente di lasciar cadere le indagini sull'ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn ma che egli interpretò le sue parole come una disposizione, nel senso che "voleva che lasciassi cadere l'inchiesta su di lui".

SDA-ATS

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