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La divisione fiscale del Dipartimento della giustizia (DoJ) statunitense "incoraggia vivamente" le banche elvetiche a partecipare al proprio programma volto a risolvere il contenzioso fiscale con Washington. Il programma costituisce una "opportunità unica", indica un comunicato diffuso la scorsa notte. La non partecipazione invece sarebbe rischiosa.

"Il programma offre alle banche svizzere un'opportunità unica per trovare una soluzione alla questione del loro comportamento criminale nelle attività offshore". Così viene citata nella nota Kathryn Keneally, la procuratrice responsabile del dossier. Dopo lo scadere dei termini per la partecipazione al progetto, il 31 dicembre, una tale possibilità non sarà più data.

Keneally ricorda che, secondo i termini del programma, gli Usa si sono impegnati a non aprire procedimenti penali contro le banche svizzere fino alla fine del 2013. Gli istituti che dovessero detenere conti non dichiarati di clienti americani dopo quella data si espongono a sanzioni più severe, avverte.

Il programma del DoJ consente alle banche che vi partecipano di sfuggire a una sanzione delle autorità di perseguimento penale americane, ricorda il comunicato.

Gli istituti che non si annunceranno alla Giustizia Usa entro la fine dell'anno si espongono ad un rischio "sempre più grande di giorno in giorno", indica Keneally. Infatti, spiega la viceprocuratrice generale, gli investigatori potrebbero ricevere materiale di prova da altre banche o da evasori del fisco pentiti che hanno partecipato al programma.

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SDA-ATS